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MODUGNO 15 gennaio 2016
Quarta tappa del ciclo di conferenze “la via dell’essere”, organizzato dalla scuola professionale Shiatsu Pantarei, dalla Redazione “Venere chiama marte… e siamo tutti sotto STRESS” di Enrica Colombo,e dalla Cooperativa Said, nell’ambito del progetto Magia, con il Patrocinio del Comune di Modugno.

h 17:00: percorso guidato gratuito nel centro storico, partenza Piazza Sedile – Torre dell’orologio
h 19:00: conferenza “La dieta mediterranea” tenuta dal maestro Vito Ancona, presso il Teatro G. Fava, Via Piave..

h 21.15 : cena-degustazione presso il ristorante Il Grottino

foto di Scuola Professionale Shiatsu Pantarei.

Il nutrimento cellulare

Il nutrimento cellulare

 

Ho parlato di nutrimento cellulare nel primo numero di questa rubrica, in cui ho cercato di far comprendere l’importanza del sale marino integrale nella vita della cellula-uomo.

Approfondirò lo studio sulla vita della cellula per quanto attiene la sua capacità di nutrirsi di ossigeno e di cibo, di depurarsi e di autoriprodursi, nell’intento di offrire elementi di conoscenza che possano far riflettere e comprendere che l’uomo è una piccola cellula dell’universo e si nutre di vibrazioni, emesse da corpi animati o inanimati.

Per esempio, la vibrazione del suono, quando entra in frequenza con la vibrazione delle cellule, le nutre creando una condizione di rilassamento, di tranquillità, di abbandono.

La vibrazione che emette una parola, uno sguardo, una carezza, un abbraccio, una scena, un panorama, un pensiero, un atteggiamento, è nutrimento per le cellule. La prova è data dal fatto che cambia , per chi riceve lo stimolo e spesso anche per chi lo emette, lo stato umorale, lo stato d’animo.

E’ stato dimostrato, da recenti studi scientifici, che un abbraccio della durata di 20 secondi produce ormoni come l’ossitocina, chiamato anche l’ormone dell’amore, in quanto crea empatia e fiducia.

Immaginiamo una mamma che abbraccia e stringe al petto il suo piccolo, lo bacia, gli sussurra parole armoniose, lo coccola, lo accarezza. E’ in totale stato di empatia e accoglie, sostiene, rassicura, nutre considerazione per il nuovo essere venuto alla luce, e, attraverso l’entusiasmo e la gratitudine che manifesta, rafforza anche il suo spirito.

In realtà, i bisogni biologici, come li definisco, quali il calore umano, la considerazione, il bene, la stima, il rispetto, sono nutriti dalle emozioni (dal latino “emovere” = portar fuori, manifestare) che ogni individuo riesce a manifestare, di cui un esempio è l’abbraccio. I bisogni biologici, a loro volta, nutrono tutte le cellule, quelle nervose, quelle degli organi, dei visceri, delle ghiandole, dei tessuti.

Di contro, percepire un sentimento, come la gioia, e non viverlo attraverso l’emozione dell’abbraccio, del sorriso, della parola o del bacio, blocca il nutrimento cellulare di tutto il sistema energetico cuore-intestino tenue-tiroide, che nutre l’energia nervosa, e non consolida e non permea le cellule di calore umano, uno dei bisogni biologici, a cui ho fatto cenno.

Per intenderci, voglio dire che le persone, che hanno difficoltà ad abbracciare o a manifestare qualunque emozione, non sono state nutrite a sufficienza in uno o più bisogni biologici.

Per esempio, la carezza è l’emozione che, attraverso lo sfioramento, fa sentire quanto è grande la considerazione, come individuo sessuato (uomo o donna), che un genitore o altri hanno nei confronti di chi la riceve. Allo stesso modo agisce il “bravo”- “brava” quando manifestiamo considerazione nei confronti di qualcuno per qualche sua attitudine.

Al contrario, dire ad una bimba “non vali nulla, non sei come tuo fratello” distrugge la considerazione di sé come donna in quanto la vibrazione del messaggio verbale entra nelle cellule invalidando o distruggendo la considerazione di sé come individuo sessuato, soprattutto quando il messaggio viene ripetuto.

Ho dato qualche cenno sul “cibo” che nutre la mente e che spesso rimane nella mente inconscia  e ci accompagna per tutta la vita, talvolta alterandone il percorso. Per esempio, rimanendo nel tema della considerazione, a volte utilizziamo una vita intera per dimostrare agli altri e a noi stessi di valere qualcosa, dimenticando di viverla.

Se approfondissimo bene questi meccanismi biologici, sicuramente riusciremmo a comprendere noi stessi e gli altri e smetteremmo di giudicare, nella considerazione del fatto che la paura del giudizio, soprattutto degli altri ma anche di noi stessi, ci paralizza fisicamente, creando rigidità, e mentalmente, producendo giudizi su tutto e tutti. Quando, per esempio, si instaurano la rigidità e il giudizio, le cellule non vibrano più e la luce che è dentro di noi si spegne, perché ingabbiata nella materialità dei nostri atteggiamenti. Rimaniamo per lunghi periodi in stato di protezione, senza mai lasciare spazio al totale rilassamento e alla pausa. L’energia, a lungo andare, si esaurisce e la malattia può instaurarsi soprattutto quando non siamo riusciti a rimarginare una o più ferite. Oggi, tra l’altro, viviamo inconsapevolmente in continuo stato di paura per tutti i messaggi che vengono trasferiti nelle nostre cellule dai media e non solo. Basti pensare alle parole “Cancro” o “Isis” o ancora “Crisi” o “Guerra o Malattia”, che mantengono le nostre cellule in continuo stato di allerta.

Inoltre, il “buonismo” che si compra con dogmi e falsi insegnamenti, non vibrando sulle frequenze della vita, spesso crea grossi conflitti all’interno delle cellule che rispondono alla vita biologica e non a quella di una mente indottrinata.

Il cibo fisico scadente o legato a rigide convinzioni, una scarsa capacità respiratoria, poco o tanto movimento, bere tanta acqua senza che il corpo la richieda, possono inibire il nutrimento cellulare e facilitare l’instaurarsi della malattia.

Nei prossimi numeri ci occuperemo più in particolare di questi argomenti, che non siano già stati trattati in precedenza.

La vita ci è stata data per viverla, istante dopo istante, con entusiasmo e passione, non per dispenderla nei meandri del banale e dell’effimero.

 

Carpe diem

 

vito ancona

 

 

La via dell’essere

immagine conferenzaIl percorso della “via dell’essere”, iniziato a Molfetta ad ottobre, nell’intento di diffondere la Cultura della Vita attraverso la Cultura dell’Alimentazione, è proseguito, nella sua seconda tappa a Bitonto, con una visita guidata nella Cattedrale e in una parte del centro storico, per far conoscere la Cultura del territorio attraverso la storia, l’arte e i beni architettonici che i nostri antenati hanno lasciato a testimonianza del loro passaggio. E’ proseguito con la conferenza sul tema “il nutrimento cellulare”, all’interno del Torrione Angioino, tesa a far riflettere su come la cellula uomo si nutre, a livello fisico, mentale, spirituale. La serata si è conclusa con una cena, nel ristorante il Plancheto, alla riscoperta deiimmagine cena semplici e genuini attraverso piatti della Cultura tradizionale, che la signora Lucia ha saputo esaltare.
Un ringraziamento particolare va al Sindaco Michele Abbaticchio per aver concesso l’uso della sala del Torrione e per aver messo a disposizione le Guide Turistiche, e a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile l’evento.
Grazie a Enrica Colombo che ha curato insieme a me la realizzazione del progetto, a Gina Siena della Cooperativa Said che lo ha finanziato,e a tutto lo staff della Scuola che lo sta sostenendo.
Il prossimo appuntamento è ad Altamura il 18 dicembre, presso la Sala Consiliare, alle ore 19.

foto di Scuola Professionale Shiatsu Pantarei.
foto di Scuola Professionale Shiatsu Pantarei.
foto di Scuola Professionale Shiatsu Pantarei.
foto di Scuola Professionale Shiatsu Pantarei.
Organizzato dalla scuola professionale shiatsu pantarei, dalla Redazione “Venere chiama marte… e siamo tutti sotto stress” di Enrica Colombo, e dalla Cooperativa Said, nell’ambito del progetto Magia, Bitonto Venerdì 20 Novembre 2015.

28/29 novembre 2015 – Seminario: I Katà

kata1In questo seminario approfondiremo lo studio dei katà in posizione seduta, in decubito laterale e in tutte le posizioni d’urgenza per offrire al terapista shiatsu tutte le possibilità d’intervento. sarà approfondita la tecnica dell’uso del gomito, delle nocche, delle ginocchia, per completare il curriculum formativo di base. La parte teorica verterà sull’approfondimento della diagnosi shiatsu attraverso la Teoria delle 5 trasformazioni dell’energia Yin/Yang, secondo il Principio Unico Yin/Yang elaborato dal maestro vito ancona, che si rifà ai principi della tradizione taoista.

La via dell’Essere – Cultura della Vita

Conferenze itineranti per diffondere la Cultura della Vita attraverso la Cultura dell’Alimentazione.

Venerdì 20 novembre – ore 19 – Bitonto – Torrione Angioino

Conferenza: Il nutrimento cellulare

Alle 17.30 è prevista su prenotazione la visita guidata alla Cattedrale

Alle 21.15 presso il Ristorante Il Plancheto, su prenotazione e al costo di 15,00 euro, ci sarà una cena-degustazione

Downloader (6)

26/27 Settembre 2015 – Seminario: Diagnosi shiatsu e trattamento attraverso il piede

La diagnosi attraverso l’osservazione e la palpazione del piede è un’arte che appartiene alla storia dell’evoluzione dell’essere umano.

Nelle tombe egizie, nella letteratura cinese, nella tradizione indo-pakistana, in quella dei pellerossa, si trovano riferimenti a questa arte, come anche in uno scritto del XVI secolo di Benvenuto Cellini. Nella tradizione cristiana, come in altre culture, “lavare” e “toccare” i piedi è simbolo di purificazione e di umiltà.

All’inizio del XX secolo, ha cominciato a diffondersi negli Usa ed in Europa la riflessologia plantare grazie ai ricercatori quali il dr Fitzgeral, la fisioterapista Inghàm ed altri studiosi, tra cui il massoterapista italiano Zamboni.

In realtà, il piede, come l’occhio, l’orecchio, la mano, il naso, il viso, la lingua, è un piccolo segmento che racchiude e riflette tutto ciò che “anima” il corpo/mente. E’ lo specchio dell’anima, poichè riflette, come in uno specchio, attraverso una miriade di segni, i conflitti profondi e le repressioni caratteriali che annodano lo spirito dell’essere umano.Ci segnala la condizione energetica di un individuo attraverso le aree riflesse degli organi/visceri e delle ghiandole endocrine e la relazione tra alimenti, respiro, movimento, sentimenti ed emozioni.

Il piede è la sede dell’energia ancestrale e rappresenta la stabilità dell’individuo. E’ la sede della rabbia, o collera, che produce l’energia della forza in ogni essere umano indicandone la direzione, in virtù del collegamento con il fegato che ci fa vedere, con gli occhi fisici e non, il cammino della nostra vita. E’ lo spirito che parla alla mente attraverso il “linguaggio del corpo”.

Attraverso il piede, ripuliamo il cervello e la mente da tutto ciò che si è sedimentato all’interno e che si riflette sul corpo. Grazie a livelli di studio rivenienti dalla Psicosomatica, dalla Riflessologia, dalla Medicina Energetica Cinese, dalla Teoria degli Umori di Ippocrate, dalla ricerca del Prof .G .Callegaris e dallo Shiatsu – stile pantarei – che racchiude i livelli di studio citati, il piede ci consente di leggere, interpretare e armonizzare il corpo, la mente, lo spirito.

vito ancona

PROGRAMMA

Teoria

• Concetto di Energia: Materiale/immateriale, visibile/invisibile

• Studio del principio unico yin/yang e della teoria dei 5 elementi e 6 energie

• Diagnosi energetica e psicosomatica del piede

• Le basi della riflessologia

• Relazione tra gli organi interni, le ghiandole endocrine e i sentimenti/emozioni

• Lettura e interpretazione dei segni: lunghezza e allineamento delle dita, spessore dei polpastrelli, calli, duroni, verruche, nei…

• Localizzazione delle aree e relazione con i sistemi energetici

• Studio dei principi per una corretta alimentazione

Pratica

• Palpazione, ascolto, atteggiamento

• Visualizzazione e localizzazione delle aree energetiche

• Tecniche di trattamento: sedazione, stimolazione, armonizzazione

• Trattamento degli organi, dei visceri e delle ghiandole endocrine

• Trattamento di punti vitali dei meridiani sul piede

• Trattamento dei punti energetici per il riequilibrio del corpo, della mente, dello spirito

• Manipolazione delle articolazioni

• Pratiche di respiro, di visualizzazione, di meditazione

• Armonizzazione attraverso la vibrazione del suono delle campane tibetane

• Punti di pronto soccorso

Indicazioni terapeutiche

• Problemi della colonna vertebrale: cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, lombosciatalgie, ernie del disco, scoliosi, cifosi, lordosi

• Periartriti scapolo/omerali, coxalgie, gonalgie

• Mal di testa

• Problemi mestruali: amenorree, dismenorree, menorragie, metrorragie

• Affezioni della gola, delle orecchie, degli occhi, dei denti

• Allergie, intolleranze, celiachia

• Raffreddori, febbre

• Depressione, ansia, attacchi di panico

• Insonnia

• Problemi di tiroide: ipertiroidismo, ipotiroidismo, tiroidite autoimmune

• Problemi della pelle: secca, grassa, spenta, macchie, brufoli, acne…

• Problemi digestivi: bruciori, gastriti, ulcere, reflusso gastro-esofageo…

• Colite, stitichezza, diarrea

Il seminario sarà tenuto dal maestro vito ancona

Il Sentimento della Gioia

La Gioia

La Gioia di un bimbo puoi osservarla sul suo viso sorridente, il suo entusiasmo negli occhi pieni di luce. Un bimbo manifesta il sentimento della gioia attraverso il sorriso, che ne è l’emozione, quando si sente amato, quando sente pulsare il cuore della mamma nel suo cuore attraverso il calore che la stessa emana tenendolo in braccio, baciandolo, parlandogli, accompagnandolo al seno, cambiandogli il pannetto, portandolo nelle braccia del papà…

Il bimbo ha ricevuto e vissuto il sentimento della gioia durante la gravidanza, come del resto accade per tutti i sentimenti, quando ha sentito il calore della mamma che ha accolto il suo avvento con tutte le cellule del suo corpo. Ha continuato a vibrare quando la mamma ha comunicato con gioia l’evento a papà, che ha vibrato sulle stesse frequenze, e a tutte le persone care.

Ogniqualvolta la mamma si è sentita amata, ha sorriso, ha abbracciato, ha baciato, ha sentito calore umano che la attraversava, ha fatto vivere il sentimento della gioia al suo piccolo, il quale, dopo aver attraversato il canale della vita, venendo alla luce e approdando sul pianeta terra, è pronto a manifestarlo all’universo intero, nelle varie fasi della sua vita, sorridendo, baciando, saltellando , correndo, scherzando, sdrammatizzando.

Chi ha ricevuto è in grado di donare. Chi non ha ricevuto, attraverso un percorso di consapevolezza e tramite il calore di chi sta o opera intorno, può percepire il sentimento e manifestarlo attraverso l’emozione. Voglio dire che, se un soggetto ha vissuto per nove mesi nel ventre di una mamma che non ha mai assentito questo sentimento, non lo ha registrato e non è in grado di manifestarlo. Questa dinamica vale per tutti i sentimenti.

La gioia nutre il sistema energetico composto dal Cuore, dall’Intestino Tenue, dalla ghiandola della Tiroide, e sostiene l’Energia Nervosa.

La gioia che si manifesta attraverso un evento è data dalla percezione di diversi elementi. Uno di questi è il calore delle persone che partecipano e sono protagoniste. Quando, per esempio, siamo con amici con i quali si avverte una comunicazione profonda, un calore radiante, la gioia si manifesta attraverso baci, abbracci profondi, sorrisi, parole intense e vere, condivisione, chiarezza di intenti, comunicazione. Tra due persone che si amano, la gioia sprizza da tutti i pori, il calore è intenso, il bacio è diretto alla bocca, c’è contatto con la lingua, che è l’organo di senso collegato al cuore. Il sangue, che è il tessuto del sistema energetico citato, ribolle. Le pulsazioni aumentano e tutto il sistema nervoso è in iperattività.

Quando riusciamo a comunicare agli altri i nostri intenti, le nostre idee, le nostre verità, quando siamo in grado di metterci in discussione e di fare chiarezza con noi stessi e con gli altri, quando siamo coerenti, quando viviamo con passione tutto ciò che facciamo, tutto il sistema energetico viene attivato e la gioia trabocca. Di contro, vivere di bugie, di falsità, di parvenza, di falsa comunicazione, di verità celate, distrugge lentamente questo sistema fino a creare vere e proprie patologie. Quando, per esempio, non diciamo tutto quello che pensiamo e non esprimiamo ciò che sentiamo per molto tempo, la tiroide manda segni di disfunzione fino ad ammalarsi. I problemi alla tiroide stanno aumentando a dismisura soprattutto nei bambini. La tiroide è considerata la ghiandola della verità, della comunicazione. Tra l’altro, nella nostra alimentazione usiamo il sale bianco, ovvero il cloruro di sodio, e non il sale integrale, come ho spiegato nel primo numero di questa rubrica, per cui mancano gli oligolementi che alimentano la tiroide, come lo iodio, che è poco presente negli alimenti per vari motivi. Un altro sintomo molto comune nella nostra società è la cervicalgia. Se consideriamo che le cervicali sono una delle articolazioni più importanti del nostro corpo, soprattutto nell’annuire e nel negare, possiamo capire perché vengano considerate “la palestra del cuore”.

In molte culture la gioia è ritenuta un sentimento positivo per cui spesso lo si contrappone a quelli negativi, ma in realtà non esistono sentimenti positivi o negativi. Di troppa gioia si può anche morire. Un evento gioioso inaspettato può provocare un infarto. Ogni sentimento è semplicemente la manifestazione dei bisogni biologici di ogni individuo. Come la tristezza sta alla considerazione di sé come individuo sessuato, così la gioia sta all’amore, al calore umano.

Carpe diem

vito ancona